Dal romanzo storico al romanzo psicologico. Recensione di Floriano Romboli

Questa recensione è uscita su "Il ponte" di  giugno 2017 Il motivo del deperimento senile del corpo, dell’invalidazione umiliante della malattia è tema pervadente l’intera opera narrativa di Romano Luperini, se nel libro d’esordio, I salici sono piante acquatiche(2002), si legge: Quando siamo giovani, trascuriamo il corpo, e lui trionfa. Quando invecchiamo, lo circondiamo di…

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Intervista immaginaria

Questa autointervista è uscita su "L'Immaginazione" n. 300 di giugno-luglio 2017 di Romano Luperini ………. In effetti L’ultima sillaba del verso non è per nulla un titolo pop, o popolare. Infatti all’editore non piaceva e ho dovuto insistere a lungo per farlo prevalere su Cronaca di fine millennio. A me invece piace proprio perché fa…

Recensione di Pasquale Guaragnella

Questa recensione è stata pubblicata su L'Immaginazione di Luglio-Agosto 2017 Compare nelle librerie l’ultimo romanzo di Romano Luperini, L’ultima sillaba del verso, a disegnare l’epilogo di una vera e propria trilogia, rappresentata da due precedenti e intense prove narrative , L’uso della vita.1968 e La rancura . Sono prove che indurrebbero a riconoscere il volto…

Recensione di Roberto Contu

Questa recensione è uscita su L'immaginazione n. 300 di Luglio-Agosto 2017 L’ultimo romanzo di Romano Luperini, L’ultima sillaba del verso (Mondadori, 2017), porta a compimento un percorso iniziato con L’uso della vita. 1968 (Transeuropa, 2013), poi seguito da La rancura (Mondadori, 2015), trittico che l’autore fa risalire a quella sorta di Ur-Roman che è I…